14 agosto 2012

Ahhh....mi vien da ridere. Da piangere. Da uccidermi.
Com'è stupida quasta mia vita. Come sono stupida.
Sono tante cose e mai quelle che vorrei essere.
Sono troppe le me che si scambiano il mio corpo. Mandano tutto in confusione.
Sono a terra, sdraiata al suolo, da ormai troppo. Colpa che sono stanca, senza forze. Colpa che sono enorme, troppo pesante. Appoggio le mani, cerco di rialzarmi, piego un ginocchio. E mi ritrovo giù. Ci riprovo. Appoggio le mani. E di nuovo giù.
Vedo i vostri piedi. Non si fermano. Camminate sempre, tutti voi, anche quando credete di fermarvi per guardare indietro. Camminate e non vi fermate. Che qualcuno di voi faccia solo questo, e non vivere, lo credo. Ma almeno siete su, riuscite a vedervi negli occhi.
Io posso girarmi, e guardare tutto da sdraiata. No, non voi. Guardo oltre voi, e vedo il cielo. Troppo distante. Troppo infinito.
Chiudo gli occhi e sogno. Sogno di me. Della me perfetta. Non perfetta per tutti, ma per me si. Con i suoi pregi e i suoi difetti. Sogno la me perfetta, che cammina.
Riapro gli occhi e, cazzo, sto piangendo. Piango per quel sogno. Piango per quel cielo infinito che è il mondo.
E poi mi vien da ridere. Da piangere di nuovo.
Riprovo a rialzarmi.
E di nuovo a terra.
E poi mi vien da uccidermi.


Smettiamo di mangiare va?? Così magari riesco ad alzarmi un pò. Così magari dopo riesco ad uccidermi.

3 agosto 2012

Che qualcuno fermi il mio cuore. Fate tacere la mia testa con le sue troppe voci.
Sedatemi oppure uccidetemi. Fate qualcosa altrimenti vaffanculo.
Non voglio una mano tesa davanti a me adesso, voglio un coltello che mi trafigga lo stomaco.
Spezzatemi le ossa...ormai sono talmente rotta che potrei non sentire niente.
Dov'è quell'agonia tanto dolce da avvolgerti l'anima e piantare radici profonde che toccano il tuo inutile e insulso nucleo?
Voglio il vostro disprezzo che mi accarezzi la pelle. Guardatemi e provate schifo nel vedermi, per favore!
Così deve essere, così è il mio mondo ribaltato attraverso i miei occhi.
Gira e gira. Il mondo non si ferma ma a me non interessa più.
Voglio fermarmi. Deperire e disintegrare gli ultimi cocci del mio enorme essere.


Torno a casa e già vengo tempestata dai problemi. La mia famiglia è distrutta.

E si torna a casa.
Non so come andrà a finire.