18 maggio 2014

If someone rejects you despite all of your efforts to make them proud, you aren't meant to be by their side.



Devo esser forte.
Devo esser fredda.
Otterrò quello che voglio lottando.
Andando avanti.
Ma dove sbaglio ogni volta?
Perchè non imparo?
Sono stupida.
Devo imparare a essere egoista.
Senza guardarmi indietro.

19 aprile 2014

Mi dispiace.
Sono grassa. Obesa. Schifosa.
Occupo spazio nella tua casa.
Mi dispiace, davvero.
Sono stupida. Idiota. Pigra.
Non riesco a essere abbastanza per te.
Mi dispiace! Davvero, scusami se sono nata.
Sono inutile. Immonda. Lurida.
Consumo aria nel tuo spazio.

Perché non mi hai uccisa da piccola?
Potevi soffocarmi con il cuscino mentre dormivo.
Potevi lasciarmi in un cassonetto.
Perché non l'hai fatto?!?

Capisco perché la gente mi ferisce con sempre più coltelli affilati.
Perché la gente trova facile lasciarmi come fossi spazzatura.

Sono una lurida grassona del cazzo. Tanto inutile quanto fastidiosa.
Continuate le vostre vite, io porrò fine alla mia nell'unico modo che conosco possibile.

31 marzo 2014

Mi sveglio piano, almeno credo, forse sto ancora sognando.
Penso a cosa mi aspetta appena esco dal mio bozzolo di coperte.
Comunque scendo dal letto. Sono stanca. Mi gira la testa.
Ho di nuovo pianto in silenzio, nel buio della stanza?
Vado in cucina. Ho una cosa da fare, e poi ritornerò a dormire.
Apro il cassetto e prendo un coltello. Quello lungo 25cm. Con il manico rosso.
Assaggio la lama con le dita. Piano piano passa sui polpastrelli.
Dirigo la punta verso il petto. Poco più a sinistra dallo sterno.
Sento lo spazio che andrei a creare. Fra le coste, dritte verso un muscolo.
Avrò quella forza nelle braccia? Forse no.
Per penetrare carne e rompere ossa ci vuole molta forza.
E allora mi lascio cadere, la forza di gravità farà il resto.

Questa volta mi sveglio sul serio. Sempre piano comunque.
Bhè, è da tenere in conto ciò che ho appena sognato.

Chissà come sarebbe se mi trovassero riversa in cucina, in una pozza di sangue, con un coltello piantato nel cuore, e la consapevolezza che ho avuto la disperata forza di fare un gesto tanto drastico.