8 ottobre 2015

Come sto? Bene

Non scrivo da febbraio di quast'anno. E prima ancora ho staccato per mesi.
Una volta, questo blog, era la mia ancora di salvezza.
Scrivevo e mi sfogavo. E ora? Ora...non so.
Come sto? Bene.
Mangio. Senza pensieri. Poi arrivano, ovviamente. Ma non gli do molto peso. Ripeto sempre: da domani...dieta! Ma non voglio più rinunciare a una fetta di torta e thè verde con un'amica, oppure a una pizza dopo una giornata faticosa. La maggior parte dei giorni la vivo così.
Poi ci sono quei giorni scuri, in cui mi rintano nella mia stanza. Resto in pigiama e al buio. Guardo il soffitto e sogno di esser magra da essere ossa. Ma capita raramente. Se qualche anno fa era la mia quotidianità. La mia aria e la mia acqua. Ora....ora lascio passare il giorno.
La primavera mi debilita. In quel periodo ricado sempre in una aspirale ti letargia e lieve depressione. Ma mi rissollevo, con meno tempo, con più ansia...ma sono fatta così e posso solo accettarlo e migliorarmi.
Ho capito che il cambiamento arriva quando il tuo essere ha accettato la tua vecchia te, quella piena dei difetti che solo tu vedi, e ha la consapevolezza che si può cambiare.
Prima però bisogna accettarsi. Volersi bene, nonostante tutto.
Io non mi voglio ancora bene. Ma sto imparando. Piano piano.
Ho progetti grandi e piccoli.
Ostacoli personali da scavalcare e abitudini da distruggere.
Ho voglia di innamorarmi di qualcuno, ma prima devo innamorarmi di me.
Ho voglia di lavorare, ma prima devo oltrepassare la mia fobia sociale.
Ho la voglia di studiare, ma devo anche saper focalizzare.
Voglio dimagrire ed esser bella, ma non voglio tornare ad essere malata.
Con i miei tempi, con le mie forze, andrò avanti.
C'è così tanto là fuori, nel mondo. E' tutto così...troppo. Che spaventa.
C'è tanta oscurità, ancora persistente, dentro, in profondità.
Ma dove c'è buio, c'è luce. E dove c'è il male, c'è anche il bene.
Devo solo avere coraggio.

Un bacio in fronte e un'abbraccio sincero a chiunque capiti di qua, a chiunque legga.


5 febbraio 2015

Just the other day, my mother told me that my weight would be perfect when my thighs didn't touch anymore.

And the voices in my head return:
"Need to be skinny, stupid fat girl!"

Sometimes I feel the urge to go back, when the only thing that I wanted, in my entire world, was to be skin and bones.
Dead outside as inside.
Be light and, finally, free.

Sometimes, its never left me.
Sometimes, I didn't go ahead.


12 agosto 2014

LOS ANGELES


Domani mattina parto.
Voglio vivere.
Voglio respirare.
Forse sto scappando.
Forse sto sognando.
Sarò la parte migliore di me.
Lontano chilometri da ciò che fa male.
Terre e oceani che mi distanziano da tutto.

Parto e non ritorno.

Un bacio.